Ecoparco di Vezzano

Geologia

Il contesto roccioso in cui è inserito il Parco di Vezzano è quello tipico della collina reggiana, caratterizzata da una predominanza argillosa dovuta alla fine sedimentazione marina avvenuta negli antichi periodi geologici e causa attuale dei frequenti movimenti franosi.

Argille
Le argille a palombini, in particolare, sono la testimonianza di antichi smottamenti sottomarini avvenuti circa 125 milioni di anni fa su un pendio ripido, che hanno mescolato sedimenti sciolti con materiali rocciosi già consolidati. Un affioramento di questo tipo si trova lungo il sentiero che dal parcheggio principale porta al centro visite, e mostra una caotica alternanza di argilla a grossi massi di arenaria.

Le argille varicolori, di origine più recente, si possono osservare nella parte alta del parco costituire la tipica morfologia calanchiva. Prendono il nome dal loro aspetto estremamente variabile, dovuto a una coloratissima alterazione superficiale. Al loro interno sono comuni i rinvenimenti di piccole masse gialle, brune e arancioni che rappresentano uno dei minerali più frequenti di questo tipo di rocce: la pirite.

Gessi
I gessi miocenici, le rocce che costituiscono il vicino Monte del Gesso, sono una presenza solo limitrofa, ma è facile rinvenire singoli cristalli di gesso di aspetto traslucido disseminati nei terreni argillosi del parco. I gessi si formarono sul fondo del mare circa 6 milioni di anni fa in seguito alla forte evaporazione del Mare Mediterraneo e alla contemporanea chiusura dello stretto di Gibilterra.

Flysch
Piccoli affioramenti documentano anche la tipica deposizione marnoso-arenacea dei flysch: una ritmica alternanza di strati spesso piegati, ricchi di impronte fossili lasciate dall’attività di organismi marini su un antico fondale sabbioso.